L’infodemia: verità, realtà e opinione nella società globalizzata

di Marco Ferrazzoli

Dettagli del corso

La consapevolezza e l’alfabetizzazione scientifica sono fondamentali per una compiuta cittadinanza, come la pandemia ha reso evidente: ma proprio la comunicazione su Covid-19, con le sue numerose criticità, ha anche chiarito quanto sia difficile, in una realtà globalizzata, la trasmissione di questi ambiti della conoscenza dal mondo degli esperti agli utenti comuni.

Nella multimedialità si determina spesso l’“Effetto San Matteo”, la tendenza a rendere sempre più visibili le notizie e le fonti che lo sono già nell’“agenda setting”, la scaletta di ciò che conta, emarginando progressivamente gli esclusi. Lo abbiamo riscontrato per esempio con la “compagnia di giro” che rilasciava “expertise” sulla pandemia, soprattutto a livello televisivo.

Altra diffusa criticità è la “polarizzazione”, cioè la tendenza a rappresentare la realtà mediante una confondente contrapposizione di pareri esposti nelle modalità di verità assolute, sostenuta quale applicazione di una “par condicio”. Ma quest’equivalenza è democratica solo in apparenza, poiché le competenze riconosciute dovrebbero stabilire una precisa gerarchia di autorevolezza. Questa tendenza della comunicazione rimanda, a sua volta, a un processo ampio e profondo, cioè il passaggio dalle società verticali a quelle orizzontali, in cui tutto si riduce a mera opinione.

Più in generale l’“infodemia” è generata dall'”overload”, cioè dal sovraccarico di messaggi, esploso con le reti, che stanno prendendo il sopravvento nel “pacchetto” informativo soprattutto delle giovani generazioni. Internet, grazie alle sue caratteristiche di interazione, immediatezza, accessibilità e globalità ha reso ancor più concreto, per quanto virtuale, il “villaggio globale” teorizzato da Mc Luhan. La comunicazione non è più lineare, come si immaginava ai tempi in cui si sosteneva la cosiddetta “teoria ipodermica”, ma circolare o, per l’appunto, a rete: il suo fulcro rimane però il “feedback” o ritorno, cioè il comportamento atteso come risultato dell’invio dalla fonte al destinatario di un messaggio attraverso un “medium”.

Quando siamo travolti dall’infodemia reagiamo accettando solo i messaggi che confermano quanto già crediamo di sapere, rifiutando cioè il confronto con quella antitesi dal quale, per sintesi hegeliana, dovremmo approssimarci al vero. Un atteggiamento definito come “effetto Dunning Kruger”, “bolle” informative, “camere dell’eco”, “self selection bias”. Anche così nascono pregiudizi antiscientifici, fake news, bufale, complottismi. Attenzione, però, poiché anche una corretta gnoseologia procede per “adiacenza” rispetto a quanto è già noto e mediante l’esercizio del dubbio e della critica, anzi Popper sostiene che la scienza si distingua dal dogma proprio per la sua fallibilità.

Dunque, qual è il principio di una conoscenza corretta? Sicuramente non può essere una sorta di fideismo scientista, per dirla con un ossimoro. Possono essere senz’altro utili, però, alcuni strumenti: la comprensione delle differenze strutturali tra scienza e comunicazione, sul piano testuale e sociale; la precisazione delle differenze tra comunicazione, informazione, disseminazione e divulgazione; la conoscenza dei sistemi di ranking scientifico e delle nuove frontiere disciplinari, che partendo dalla non intuitività giungono a un paradossale antirealismo; riflettere sull’autocritica intrinseca all’evoluzione del metodo epistemologico; distinguere narrazione e dato di realtà, attraverso “case history” come il clima-ambiente.

Perché iscriversi a questo corso?

Una delle più gravi carenze che oggi si avvertono è quella di una seria formazione culturale, che purtroppo la scuola e l’università non sembrano più in grado di fornire. La società dell’informazione è diventata quella della deformazione, ossia della perdita dei valori fondamentali, necessari a orientare la nostra vita nell’epoca confusa che attraversiamo. In tale panorama di crisi educativa l’Accademia di Alti Studi Schola Palatina, attraverso i suoi docenti accuratamente selezionati, si propone di offrire una formazione e un orientamento, in coerenza con i princìpi perenni e universali della legge naturale e cristiana.

A chi è rivolto questo corso?

Studenti universitari, laureati, dottorandi, ricercatori, rappresentanti politici locali, regionali, nazionali, funzionari e dirigenti della Pubblica Amministrazione, appartenenti alle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate, diplomatici e funzionari delle Ambasciate estere.

Struttura del corso

Il corso è articolato in 4 lezioni di 1 ora e 30 minuti ciascuna di cui mezz’ora per le domande

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Lezioni
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Ore di formazione

Programma

QUANDO:   5 aprile 2022
ORARIO:   18:30 – 20:00

QUANDO:   12 aprile 2022
ORARIO:   18:30 – 20:00

QUANDO:   19 aprile 2022
ORARIO:   18:30 – 20:00

QUANDO:   26 aprile 2022
ORARIO:   18:30 – 20:00

Aula virtuale

Le lezioni si svolgono online all’interno di un’aula virtuale. Durante le lezioni ciascun studente potrà interagire direttamente con il docente attraverso una chat.

Videoregistrazione

Il giorno successivo alla sessione live la videoregistrazione della lezione sarà disponibile nella pagina del corso per essere fruita “on demand” in qualsiasi momento.

Attestato

Al completamento del corso ciascun studente riceverà un attestato di partecipazione ufficiale di Schola Palatina.

Abbonamento

Mensile
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Docente

Dott. Marco Ferrazzoli

Laurea in lettere, Master in Psicologia di consultazione e in Comunicazione istituzionale. Giornalista professionista dal 1995. Capo Ufficio Stampa del CNR dal 2005, è tra l’altro direttore del web magazine “Almanacco della scienza”, fondatore e direttore di www.cnrweb.tv, responsabile della redazione del portale www.cnr.it. Docente di Teoria e tecnica della comunicazione della conoscenza all’Università di Roma Tor Vergata, insegna al Master in giornalismo e comunicazione della scienza della Sapienza Università di Roma e in altre strutture di formazione. Tra le sue ultime pubblicazioni: “Pandemia e infodemia. Come il virus viaggia con l’informazione” (con Giovanni Maga, Zanichelli, 2021); “Il Superdisabile. Analisi di uno stereotipo” (con Francesca Gorini e Francesco Pieri, Lu:Ce edizioni, 2019-2021); “Parola di scienziato. La conoscenza ridotta a opinione” (con Francesca Dragotto, Universitalia, Roma 2014); “Media e vaccini, un successo che lascia perplessi” (in: “Observa Science in Society, Annuario scienza tecnologia e società“, Il Mulino, Bologna, 2018).

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